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Ma Perchè Stefania Craxi attacca Berlinguer?

Lettera aperta al Direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli.

 Gentile Direttore,

sul Corriere della Sera del 27 agosto è apparsa una lettera del sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi dal titolo “Ma perché Tremonti cita Berlinguer?”, il cui contenuto sinceramente non mi sembra all’altezza di un quotidiano nazionale com’è quello che lei dirige, se non altro per i toni e gli argomenti che la figlia di Bettino Craxi ha usato per l’ennesimo isterico attacco contro Enrico Berlinguer.

La vera domanda non è perché Tremonti cita Berlinguer, ma perché Stefania Craxi continui ad attaccare Enrico Berlinguer. E non è difficile da immaginare: massacrando a reti ed edicole unificate l’ex-segretario del Pci, forse, nel Paese dalla memoria corta, si riuscirà prima o poi a riabilitare a furor di popolo un uomo che per la giustizia italiana è e rimane un latitante. E un politico corrotto. Cosa che, malgrado tutte le cattiverie e le falsità dei sostenitori ed eredi del fu Bettino, Enrico Berlinguer non fu mai.

Ma andiamo con ordine. Nella sua lettera, Stefania Craxi dice che, per quanto riguarda l’austerità, Berlinguer non ha mai creduto a quello che diceva e che: “Il Pci, ed anche Berlinguer, ha sempre rappresentato il «partito della spesa». Messo «ko» da Craxi, Berlinguer ha inventato l’austerità ed il moralismo per nascondere l’ isolamento in cui la sua fobia verso i socialisti aveva condotto il Partito comunista.

A parte che la coerenza dei comportamenti dell’ex-leader del Pci sono sotto gli occhi di tutti, ma la verità è che quando Enrico Berlinguer propone l’austerità è all’apice del suo successo personale ed elettorale ed è la storia a dirci come in realtà fu il Partito Socialista del padre del sottosegretario ad essere stato messo KO.

L’anno prima, infatti, mentre il Partito Comunista raggiungeva il suo massimo storico (34,4%), il Partito Socialista raggiungeva appena il 9,65% dei voti, ovvero il suo minimo storico. Ed anche sotto la segreteria Craxi le cose non migliorarono molto, se è vero che il massimo a cui Craxi riuscì a portare il suo partito fu il 14,2% (nel 1987).

Ed è anche vero che fu il Psi di Craxi ad adottare una politica anticomunista, unicamente volta alla conquista del potere, sancendo una rottura profonda a sinistra, e non Berlinguer ad adottare una politica antisocialista. Perché ricordo al sottosegretario che mentre il compromesso storico si configurava come una strategia per evitare che il Paese subisse un colpo di stato come quello cileno, la politica della modernità di Craxi si configurò semplicemente come la fine del Manuale Cencelli in favore di un nuovo 50-50 tra Psi e Democrazia Cristiana nella gestione del potere.

Una domanda poi al sottosegretario: per caso Enrico Berlinguer, a capo del partito della spesa, è responsabile dell’attuale terzo debito pubblico che pesa come un macigno sulla ripresa e sulla competitività in questo Paese? No, dobbiamo ringraziare Bettino Craxi e i suoi governi.

Infatti, sotto i governi Craxi (1983-87) il debito pubblico balza da 400mila a 1 milione di miliardi di lire e il rapporto debito-Pil dal 70 al 92%. Non male per uno, che a dire della figlia, contrastava il partito della spesa dei comunisti.

In un Paese serio, a chiudere la questione basterebbero le 3 sentenze definitive emesse dalla Corte di Cassazione (10 anni per le tangenti Eni-Sai e la Metropolitana Milanese; prescrizione per le mazzette dalla berlusconiana All Iberian). O i 40 miliardi giacenti sui suoi 3 conti svizzeri personali, gestiti non da tesorieri PSI, ma dall’ex compagno di scuola Giorgio Tradati e poi dall’ex-barista Maurizio Raggio, destinati agli “interessi economici anzitutto propri di Craxi” (Sentenza All Iberian).

Per quanto riguarda il moralismo, gli effetti della Questione Morale sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto dal punto di vista economico. Del resto, anche gli strali contro il moralismo non sono cosa nuova in casa Craxi: l’ex-segretario socialista una volta accusò perfino Enzo Biagi, una delle più prestigiose firme del Corriere, di “fare moralismo un tanto al chilo”. Glaciale fu la risposta: “Visti i risultati, mi sarei dovuto regolare al quintale.

La verità è che Stefania Craxi continua ad attaccare Berlinguer perché, a differenza del padre, agli inizi degli anni ’80 era riuscito a mettere a fuoco i grandi temi di una politica di sinistra che andasse oltre la tradizione comunista, abbracciando il pacifismo, l’ambientalismo e la democrazia.

Tutte cose che Bettino Craxi non riuscì mai a fare.

La ringrazio per l’attenzione,

 

Pierpaolo Farina
Presidente di “Enrico Berlinguer – Associazione Nazionale”

14 commenti

  1. più che chiedersi a che titolo stefania craxi critichi berlinguer ci sarebbe da chiedersi a che titolo è sottosegretario agli esteri, ma in effetti di fronte a tante soubrettine che adesso sono ministri…
    cmq penso che dovrebbe sciacquarsi la bocca prima di parlare di berlinguer
    buona vita a tutti

  2. Paese dalla memoria corta,dopo tanti anni stiamo ancora a trovare alibi per il “cinghialone”basta vedere chi ci ha lasciato in eredità,della serie che al peggio non c’è mai fine e non parlo di stefania ma del nano più alto d’italia.Enrico ha lasciato testimonianza di serietà e passione che rimpiango tanto,tanto.

  3. Stefania Craxi hai abbracciato il Berlusconismo, cioè quell'”ideale”(mi vergogno a scrivere questa parola accanto a Berlusconismo)che vuole riscrivere la storia a proprio piacere non badando al fatto che il più delle volte spara delle stronzate enormi. Stefania Craxi non è una grande politica, anzi piuttosto modesta, quelle rare volte che interviene lo fa senza cognizione di causa guidata da un’ira di fondo verso tutto e tutti, solo perchè lei non è ancora in grado di capire che il padre non è quello che lui gli ha fatto credere di essere, ma che era un ladro(per sua stessa ammissione faceva parte del sistema per il quale fu fatto il processo denominato poi tangentopoli). Quando accetterà questo potrà vedere la realtà in maniera più chiara!

  4. che vuole ‘sta craxi?

  5. Stefania Craxi è una arrivista, avida di potere. Invece di ricordare la tragedia del padre e semmai chiedere scua x lui, se ne va in giro a dire inesattezze e contraddicendosi. Non rammenta affatto che il potere eran riusciti a suddividerlo tra psi e dc; in virtù di quei tempi e a rigor di logica non dovrebbe stare col pdl, invece sta lì dove a lei conviene. NON FA TESTO !

  6. Oggi si parla di DC che ci ha lasciato questo debito pubblico, ma l’accelerazione fu data dal latitante. Basta ricorda a solo titolo d’esempio i primi congressi con scenografie stile americanate con il soldi nostri. A volte però penso, che anche oggi tutti i partiti di buon senso potrebbero dare esmpi di sobietà a partire dai congressi e via via . . . .

  7. frebaio selvaggio

    perchè è una stronza!!!!spera denigrando gli altri di riabilitare in qualche modo quel disonesto del padre!!!!condivido appieno le parole del presidente farina e auspico che la craxi tolga il trave che ha negli occhi prima di riaprire bocca!!!!!

  8. Ma stiamo a perdere tempo dietro una che di cognome fa Craxi?

  9. che la craxi si veda lo schifo e il male fatto all’ Italia da suo padre: le tangenti , l’appoggio agli amici degli amici, i finanziamenti illeciti ai partiti e a tutti i psi psi d’Italia, il lavaggio delle mazzette tramite i conti di amici che facevano finta di fare beneficenza, l’aver ridotto l’Italia ad uno schifo ingovernabile, l’aver dato tre TV al nano infame, l’aver preparato il berlusconismo quando a visto che in Italia x lui non c’era più trippa x gatti? se vuole la craxi possiamo continuare, ce ne ancora! vabbè che abbiamo un indagato amico dei mafiosi come presidente del consiglio però , c’è un limite a tutto! non vorremo fare di craxi un santo: è già troppo che si è scampato la galera!!

  10. La Craxi dovrebbe vergognarsi, di motivi ne avrebbe a IOSA

  11. maria grazia meriggi

    Non c’è niente di male ad essere “il partito della spesa” per lo Stato sociale, cosa che il Psi non è mai stato se ricordiamo come dobbiamo da che parte stava nel 1985 ai tempi della scala mobile.
    Austerità – che non è la fase della politica berlingueriana che preferisco – credo vada interpretata nel senso che Lombardi intendeva per “una società diversamente ricca”.
    Stefania Craxi oltre ad essere schierata definitivamente a destra è anche una caratteriale. Il problema è l’ascolto che riceve.

  12. stefania crazi è solo una povera demente maleducata e viziata

  13. quel ladrone del padre a rovinato l’italia, a cominciato lui ah togliere i diritti ai lavoratori , poi a lei ah lasciato i soldi in svizzera e a noi cia lasciato quel mascalozone de berlusconi

  14. Sono Socialista da ben 4 (quattro) generazioni,.
    C’è stato con i compagni comunisti sempre un rapporto di rispetto, mai di sottomissione.
    Era il rapporto che aveva sandro Pertini con Enrico Berlinguer….rispetto, sino a considerarlo un figlio!!
    Nella vita politica possono esserci anche delle inconprensioni,, lacerazioni, ma nessuno come i socialisti e i comunisti italiani ne hanno avuto nel passato.
    Spero vivamente che possa rinascere in Italia una grande forza politica che possa finalmente essere capace di superare tutte le scissioni e le lacerazioni del passato.
    Pena, il sopravvento definitivo delle forze reazionarie oggi alla guida del Paese!!
    W il Socialismo