Intervista a Leo Valiani, Corriere della Sera, giugno 1983


Sono del tutto d’accordo che per assicurare una ripresa economica è necessario combattere l’inflazione e stabilire un diverso rapporto tra investimenti e consumi a favore degli investimenti. Tuttavia è necessario considerare non soltanto le grandezze quantitative di queste entità, ma anche la loro qualità, la loro composizione organica; quali investimenti incentivare e quali no, quali consumi incentivare e quali scoraggiare.

E qui direi di incentivare i consumi sociali che, tra l’altro, portano a una minore spesa complessiva rispetto a quella costituita dalle somme di tutti i consumi di tipo individuale, soprattutto di quelli divenuti tipici della società capitalistica contemporanea. Ma è necessario agire nel contempo in un’altra serie di campi e di direzioni; combattere gli sprechi visibili e invisibili (che in Italia sono tantissimi e in­gentissimi), colpire duramente l’evasione fiscale, diminuire il deficit del bilancio statale e della bilancia dei pagamenti, af­frontare con strumenti specifici il problema della disoccupa­zione.

Per ciò che riguarda la programmazione noi siamo stati e siamo assolutamente convinti che è necessario che il potere pubblico orienti democraticamente l’economia verso determinati obiettivi di sviluppo, in modo tale che le impre­se, pubbliche e private, abbiano un punto di riferimento e trovino le loro convenienze.

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