dalla Relazione al XV Congresso del Pci, marzo 1979


Per quanto riguarda le entrate è da rilevare che la pres­sione fiscale media nasconde un prelievo che è già molto pesante su alcuni strati di lavoratori dipendenti ed è invece bassissimo o nullo su alcune categorie o strati che godono di redditi effettivi relativamente maggiori. Il problema che si pone non è dunque quello di aumentare indiscriminatamente la pressione fiscale e le aliquote, ma è quello di allargare la cosiddetta base imponibile recuperando tutto ciò che oggi sfugge all’imposta grazie alle evasioni e all’erosione della ba­se fiscale.

Per la lotta all’ evasione fiscale si deve puntare, in primo luogo, sull’accertamento, e quindi sulla riorganizzazione del­l’amministrazione finanziaria e sulla collaborazione tra appa­rati amministrativi e Comuni. Una rigorosa politica finanzia­ria richiede, inoltre, che per ogni servizio che si decide di attuare, o di erogare a un prezzo inferiore al costo, si discu­ta alla luce del sole su chi dovrà ricadere l’onere: se su tutti i contribuenti, attraverso le imposte, o sui cittadini del Co­mune che predispone il servizio, attraverso una apposita tas­sa, oppure su coloro che utilizzeranno quel servizio, attra­verso le tariffe. È possibile combinare tra loro queste tre forme di pagamento: quello che è certo è che quanto non sarà pagato in una forma deve essere pagato nell’altra.

Altrimenti si verificherebbe un’espansione senza limiti del disavanzo, che oltre un certo punto dovrebbe essere finanziato con la emissione di mezzi monetari. Il finanziamento del disavanzo avverrebbe così, in definitiva, con la riduzione del valore reale dei redditi e dei risparmi provocata dall’inflazione: una imposta vera e propria, iniqua e casuale nel suo funzionamento.

Il gratuito per tutto non può esistere e comunque qualcuno paga. I costi di troppi servizi (per di più inefficienti) sono oggi scaricati sui contribuenti o sul debito pubblico e l’onere maggiore ricade sempre, alla fine, sui lavoratori dipendenti. Anche per portare avanti tale corretta impostazione è necessario attuare una organica riforma della finanza locale.

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