dall’intervista a Oriana Fallaci, Corriere della Sera, luglio 1980


L’America come paese ha sempre interessato i dirigenti anche nei primi tempi della Rivoluzione sovietica. Già allora sapevamo che in America ci sono molte cose da imparare: l’efficienza, lo spirito d’iniziativa, le enormi possibilità di studio e non solo nel campo delle ricerche scientifiche.

Inoltre non dovremmo dimenticare che il femminismo in Europa deve molto al femminismo americano: le prime idee sono ve­nute di là. Sulla realtà sociale non vorrei pronunciarmi prima di averla vista con i miei occhi, ma certo, a parte il van­taggio di spiegare la nostra politica agli americani e ascoltare quel che essi hanno da dirci, ho per l’Amenca una grandissima curiosità. Personale e culturale.

Sa la cosa che mi mcu­riosisce di più? Capire perché la grande maggioranza della classe operaia americana non aspira a cambiare il sistema sociale. Un motivo deve pure esserci. Eppure mi incuriosisce l’alienazione dell’operaio. È un’alienazione che si direbbe nascere anche dal benessere. Queste cose vanno studiate …

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