Intervento al Comitato Centrale del Pci, dicembre 1974


In una tale situazione è diventato ormai evidente che l’obiettivo del superamento dei blocchi in Europa può essere raggiunto solo se va avanti il processo di distensione, in campo politico e in campo militare, e attraverso un intensificarsi della cooperazione economica, scientifica, culturale.

L’obiettivo del superamento dei blocchi non va dunque visto e posto, se si vuole essere realisti, come un prius, e cioè come la condizione preliminare necessaria per la distensione e l’instaurazione di un assetto internazionale di pace e di pacifica coesistenza e cooperazione, ma piuttosto come un ef­fetto della distensione, o meglio come un concreto processo che vada di pari passo col processo della distensione: l’uno e l’altro legati da reciproci rapporti di interdipendenza.

La completa dissoluzione dei blocchi, poi, in una tale ottica, ap­pare come una delle conseguenze finali, e presumibilmente non prossime, dell’avanzata della distensione. Considerare, invece, l’obiettivo della dissoluzione dei blocchi come un prius significherebbe relegarlo fra le cose impossibili e anzi potrebbe complicare e rallentare il movimento complessivo verso la distensione e la cooperazione.

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