Intervento al Comitato Centrale del Pci, 3 dicembre 1981


Oggi si sente che esiste […] il pericolo di un olocausto, di una catastrofe immane dovuta non alla natura, ma all’opera dell’uomo, […] quella che Togliatti definiva la “dimensione atomica” dei problemi umani contemporanei […]. C’è il pericolo del disastro ecologico […]. C’è il divario crescente fra aumento della popolazione mondiale e risorse, con tutte le conseguenze che ne derivano per le condizioni di vita e per la stessa possibilità di nutrimento di grandi masse umane […]. Ci sono le conseguenze sociali di quell’inevitabile, e in sè positivo, rinnovamento tecnologico […]. Che fa sorgere anche l’interrogativo se sia possibile risolvere il problema della piena occupazione per le nuove generazioni.

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