dall’intervento al XXV Congresso del PCUS, 27 febbraio 1976


Per quanto riguarda i rapporti tra i partiti comunisti e operai sembra a noi che essi dovrebbero essere improntati a spirito di amicizia e di solidarietà e, al tempo stesso, noi siamo per l’aperto e franco confronto delle diverse esperienze e posizioni. […]

L’attualità del problema del socialismo ci impone […] di indicare con assoluta chiarezza quale socialismo noi riteniamo necessario e il solo possibile per la società italiana. Noi ci battiamo per una società socialista che sia il momento più alto dello sviluppo di tutte le conquiste democratiche e garantisca il rispetto di tutte le libertà individuali e collettive, delle libertà religiose e della libertà della cultura, delle arti e delle scienze. Pensiamo che in Italia si possa e si debba non solo avanzare verso il socialismo, ma anche costruire la società socialista, col contributo di forze politiche, di organizzazioni, di partiti diversi, e che la classe operaia possa e debba affermare la sua funzione storica in un sistema pluralistico e democratico.

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