Intervento al Comitato Centrale del Pci, dicembre 1973


La pace intesa come soluzione dei conflitti in atto, come allontanamento definitivo della minaccia di una guerra termonucleare, come costruzione di un sistema di sicurezza in Europa.

La pace intesa, al tempo stesso, come condizione per la costruzione di un assetto delle relazioni internazionali e della società mondiale che consenta di affrontare i grandi problemi del mondo contemporaneo: da quello del disarmo a quello del sollevamento delle aree sottosviluppate; da quel­li delle fonti di energia e della alimentazione a quelli della difesa e trasformazione dell’ ambiente naturale; da quelli del­la libertà e dell’indipendenza di tutte le nazioni a quelli del­la lotta contro ogni forma di fascismo, di razzismo, di oscu­rantismo; infine per la costruzione di un sistema di coopera­zione economica a livello mondiale.

Il perseguimento di una pace così intesa può e deve essere un obiettivo unificante degli sforzi non solo di Stati e sistemi mondiali diversi (di tutti gli Stati grandi, medi e piccoli) ma di tutte le correnti politiche, ideali e religiose nelle quali si riconoscono le mas­se popolari dei vari continenti.

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